Nel trattare l’essere umano nella sofferenza, il medico sviluppa la sua sensibilità, comprendendo in profondità le ansie e i dolori del suo paziente, superando i limiti impostigli dalla sua natura scientifica. D’altro lato, anche la sua professione gli forma l’esperienza con ciò che c’è di più nobile e bello nell’essere umano: la compassione per il suo simile. Nel suo libro Edilson Nogueira Pinheiro ci propone una raccolta allo stesso tempo divertita e sensibile delle storie che caratterizzano il “giorno dopo giorno” del medico, nella sua convivenza con il paziente. Raccolti principalmente nella sua regione, questi racconti ci danno il sapore del carattere perseverante e dello spirito indomito del popolo del nord est brasiliano innanzi a tutte le vicissitudini nel suo rude territorio. Per me è una soddisfazione presentare “le storie che i medici non raccontano”, di lettura leggera e piacevole.

Rio de Janeiro, luglio del 2004

Ivo Pitanguy
Comunicazione etica tra il paziente e il chirurgo plastico, in quello che viene detto relativamente ai risultati di ogni intervento. Per questo la legislazione è ben rigida in questo aspetto, non è permesso l’esposizione di casi clinici, foto, pre e post intervento e qualsivoglia altra dimostrazione di risultati chirurgici per non creare una aspettativa oltre la realtà.